Motozappa migliore: guida completa ai motozappa, migliori modelli di Agosto 2020

Come scegliere la migliore motozappa per i lavori di giardinaggio? Se siete appena entrati in questo universo e non sapete da dove cominciare, questa guida vi aiuterà a capire tutto ciò che è necessario. Ma anche se siete degli esperti e avete dei dubbi sui criteri di scelta per trovare il modello migliore, potrete schiarivi le idee: una motozappa è lo strumento ideale per fresare, sarchiare, rincalzare e in generale rendere più soffice il terreno che ospiterà un orto, laddove l’estensione è tale per cui la lavorazione con attrezzi manuali, ovvero vanga e zappa, sarebbe troppo faticosa. In questa pagina troverete tutto sulle caratteristiche che deve avere una buona motozappa, i criteri di scelta, le differenze tra motozappa e motocoltivatore, e molto altro ancora.

Perché scegliere una motozappa?

Prima ancora di vedere i vari tipi di motozappa, è bene partire da dove nasca il bisogno di acquistare un macchinario di questo genere, soprattutto se si è neofiti del mondo del giardinaggio e dell’orticultura. La peculiarità principale della motozappa è che

permette di risparmiare tempo facendo crescere bene le piante da seminare accelerando notevolmente il processo di trasformazione e di preparazione del terreno. Con la motozappa il terreno compattato “si rompe” con maggiore facilità, migliorando il drenaggio e la qualità del suolo, fornendogli areazione e tagliandolo in profondità, per accogliere la semina.

Le componenti di una motozappa

Ad un primo aspetto la motozappa appare assai simile al motocoltivatore, ma a differenza di quest’ultima non è dotata di ruote: in compenso gran parte delle componenti meccaniche sono simili, ovvero

  • Manubrio di guida
  • Organo di trasmissione
  • Motore alimentato a benzina o diesel
  • Fresa

I denti di metallo del macchinario girano nel terreno ruotando in avanti, preparando così il terreno per la semina: lo sforzo dell’agricoltore si riduce in virtù di un freno di ancoraggio che controlla la motozappa mentre lavora, dissodando e sminuzzando in zolle il terreno, sradicando le erbacce circostanti.

Quale modello acquistare? I criteri di scelta

In commercio vi sono diversi modelli di motozappa, e scegliere quale fa al caso nostro dipende non soltanto dalle caratteristiche e le performance tecniche dell’attrezzo, ma anche dalla tipologia di lavoro che vogliamo compiere sul terreno, quanto spesso e quanto a lungo si vuole utilizzare il macchinario: i criteri principali per cui scegliere un tipo di motozappa rispetto a un altro sono

  • Larghezza e dimensioni della fresa
  • Potenza del motore
  • Accessori aggiuntivi
  • Prezzo

Vediamo allora in subordine questi 4 criteri.

Larghezza e dimensioni della fresa

Si possono scegliere modelli più compatti oppure con una larghezza operativa maggiore, in modo che con una sola passata si possa lavorare su una porzione più ampia di terreno: la scelta della larghezza della motozappa deve essere correlata alla tipologia di uso che si intende fare del mezzo e l’ampiezza dello spazio da coltivare. In generale gli esperti consigliano

di acquistare un macchinario equipaggiato con frese smontabili, in modo da poter variare la larghezza a seconda del bisogno e avendo così a disposizione una macchina versatile, regolando la larghezza da un minimo di 30 fino a un massimo di 130 centimetri.

Potenza del motore

La scelta del peso della motozappa e della relativa potenza del motore è direttamente correlata alla grandezza del terreno: non ha senso acquistare un modello molto impegnativo per lavorare su un piccolo appezzamento di terreno. In generale comunque viene sconsigliato l’utilizzo delle macchine troppo leggere, come le motozappe elettriche a filo, poiché hanno poca potenza per affrontare i suoli più compatti e hanno poca durata. Dunque a seconda delle dimensioni del terreno bisogna acquistare una motozappa adeguata per potenza,

munita preferibilmente di un motore diesel, più potenti e duraturi di quelli a benzina ancorché più costosi, e con un cambio ad almeno due velocità. Importante: se si decide di adeguare la motozappa installando un propulsore, il macchinario aumenterà inevitabilmente di peso, con inevitabile impatto sulle manovre.

Accessori aggiuntivi

Prima ancora degli accessori aggiuntivi, ricordiamo che la facilità d’uso di una motozappa è determinata dal sistema di guida, che risulta agevolata dalle stegole regolabili lateralmente e verticalmente: il macchinario è tanto più sicuro e maneggevole quanto più risulta poco pesante durante le manovre, soprattutto negli spazi ristretti. Come optional aggiuntivi ve ne sono diversi, segnaliamo tra gli altri:

  • Avviamento elettrico
  • Innesto attivo per la rotazione delle frese tramite manubrio
  • Dischi laterali
  • Sperone
  • Ruota di trasferimento per asfalto o terra battuta
  • Chiavi per montaggio e smontaggio delle frese

Prezzo

Inevitabilmente come tutti i prodotti il fattore qualità-prezzo è fondamentale quale criterio di scelta per l’acquisto di una motozappa: i fattori precedentemente descritti influenzano il costo finale, ma in generale possiamo affermare che ci vogliono almeno 400 euro per comperare un buon modello di questo macchinario, fino a salire a seconda della tipologia e grandezza del motore, arrivando a spendere anche sopra i 3000 euro per un modello diesel con avviamento elettrico. Sconsigliato l’acquisto di motozappa usata, poiché è difficile capire lo stato di manutenzione e di sfruttamento del macchinario, a meno di non conoscere bene il venditore ed essere certi della sua affidabilità.

La posizione dei denti

Abbiamo descritto i principali criteri di scelta di una motozappa, ma non si tratta delle uniche caratteristiche che connotano questa tipologia di attrezzo agricolo. Una delle peculiarità principali è la posizione dei denti della fresa, che può essere posteriore, anteriore oppure verticale.

Le motozappe a denti posteriori possono arrivare ad una maggiore profondità nel terreno ma sono più pesanti, l’ideale per terreni con scarso drenaggio e un buon numero di erbe infestanti difficili da estirpare. I modelli con denti anteriori sono invece più leggeri e maneggevoli, lavorano meno in profondità e pertanto risultano meno efficaci sui terreni pesantemente compatti, mentre le motozappe verticali sono più simili ai motocoltivatori, meno potenti degli altri sopra descritti, più adatti per la manutenzione generale del suolo e le operazioni di diserbo delle piante.

Gli elementi di comfort

La maneggevolezza è una delle qualità imprescindibili per scegliere la migliore motozappa per le proprie necessità: per provvedere in maniera adeguata alla rottura della crosta superficiale del terreno, al rimescolamento delle zolle e alla creazione di un substrato idoneo per la coltura è necessario che il macchinario possa aiutare in maniera significativa l’utilizzatore. I principali elementi di comfort di una motozappa sono:

  • Manubrio ergonomico
  • Sistema di sterzo
  • Comandi di controllo come la retromarcia
  • Buona manovrabilità complessiva
  • Peso non eccessivo

In questo modo la motozappa permette di operare in maniera agevole e in tempi ridotti su qualsivoglia tipologia di terreno, anche quelli collocati nelle zone più impervie (come in pendenza).

Installazione delle lame

Non tutti i modelli che vengono acquistati prevedono le lame già montate, ma bisogna provvedere autonomamente alla loro installazione: questo avviene per mere questioni di sicurezza, per cui è importante sapere come agire. In genere ogni prodotto ha un manuale d’uso che spiega ogni passaggio in maniera dettagliata, tuttavia non è affatto complicato

inserire le lame agganciandole all’albero motore, bisogna solo ricordarsi di posizionare i denti con la curvatura verso l’interno. Dopo aver compiuto questa azione è possibile caricare il serbatoio della motozappa con l’apposito carburante e accendere la motozappa, premendo con decisione le stegole verso il basso in modo affondare il rostro e parte delle lame: in questo modo potrete verificare anche che il montaggio sia avvenuto correttamente.

Lavorare con la motozappa: ci sono controindicazioni?

Come abbiamo premesso, la motozappa agevola il lavoro per preparare il terreno alla semina, laddove la vanga o la zappa, che rispettano maggiormente il suolo, possono risultare mezzi troppo difficili da utilizzare di fronte a terreni più vasti e difficili da dissodare e diserbare. Tuttavia l’impiego della motozappa nell’orto può comportare due possibili inconvenienti, che bisogna assolutamente evitare durate le manovre: innanzitutto

se l’agricoltore si avvicina troppo alle piante con il macchinario c’è il rischio che possa danneggiarle, per cui è bene sempre scegliere una motozappa maneggevole durante le operazioni di lavoro. Ma il pericolo principale riguarda la creazione della suola di lavorazione, che può compattarsi al di sotto dello strato di terreno lavorato dalle lame della fresa: in questo caso l’effetto sarà quello di un maggiore ristagno idrico, che comporta un potenziale sviluppo di funghi ed altri agenti patogeni sulle radici delle piante.

Come effettuare la manutenzione

Per fare in modo che la motozappa abbia una buona longevità è necessario non solo utilizzare al meglio il macchinario, ma anche effettuare una corretta manutenzione, con specifiche attenzioni anche a seconda del modello acquistato. Qui di seguito riportiamo alcuni consigli e suggerimenti utili a seconda del tipo di motozappa a disposizione:

  • Per i modelli con benzina a motore a due tempi: utilizzare sempre una miscela già preparata se il motore non dispone un miscelatore interno. Cambiare periodicamente l’olio o aggiungerlo se ci si accorge che il livello è troppo basso
  • Motozappe a benzina a quattro tempi: procedere periodicamente al controllo ordinario di olio, filtri, candele e le altre componenti del motore, poiché tendono facilmente al surriscaldamento oppure a guasti di natura meccanica
  • Non lasciare la benzina nel serbatoio durante la stagione invernale, quando la motozappa non viene utilizzata, poiché potrebbe pregiudicare il funzionamento del macchinario in primavera.
  • Alla fine della stagione di utilizzo la motozappa, sia a benzina che a diesel, deve essere coperta e tenuta al riparo da umidità e altri agenti atmosferici
  • Procedere a una regolare pulizia dei detriti incastrati tra i denti della fresa

Questi semplici accorgimenti aiutano a prolungare la vita del macchinario, e ad essere utilizzato per diverse stagioni senza problemi.

Come usare la motozappa senza farsi male

Usare la motozappa necessita grande attenzione da parte dell’utilizzatore, che potrebbe incorrere in incidenti anche seri senza alcune accortezze: qui di seguito riportiamo alcuni suggerimenti di esperti su come evitare infortuni al netto delle proprie abilità. Innanzitutto

la scelta dell’abbigliamento è fondamentale, poiché se si utilizzano abiti troppo lunghi o con elementi che ricadono si potrebbero impigliare nelle parti meccaniche dell’attrezzo, inoltre non devono mancare guanti spessi tipici per il lavoro di giardinaggio e scarpe antinfortunistiche. Occorre poi fare sempre molta attenzione quando si ingrana la retromarcia, soprattutto se si lavora in terreni ripidi e irregolari, come quelli in pendenza, per evitare di inciampare e di cadere. Infine, per evitare danni acustici nel lungo periodo, giacché il motore e i denti della fresa in azione producono assai rumore, non sottovalutate la possibilità di acquistare delle cuffie per attutirne l’impatto e proteggere le orecchie.

Motozappa o motocoltivatore?

Cosa scegliere tra motozappa o motocoltivatore? Il dubbio spesso coglie l’utente tra questi due mezzi, che come abbiamo descritto nel capitolo riguardante la struttura hanno un aspetto molto simile. La tipologia di lavoro che deve essere svolto influenza sicuramente la scelta, giacché il motocoltivatore ha un utilizzo polivalente, per cui accanto alla fresatura rende possibili anche altre lavorazioni del terreno. Tuttavia la motozappa presenta alcune peculiarità che dovrebbero agevolare la scelta: questa macchina

è più leggera e ripiegabile, per cui non ingombra spazio ed è facile da coprire quando non deve essere utilizzato. Rispetto al motocoltivatore come abbiamo detto non ha le ruote, per cui la motozappa ha maggiore maneggevolezza ed è ideale per lavorare sia superfici estese che in spazi ristretti, ad esempio tra i filari delle colture orticole.

In definitiva la motozappa è più maneggevole, economica, ed accurata nello specifico lavoro di fresatura. Viceversa il motocoltivatore si lascia preferire sui terreni molto grandi, e la sua duttilità di utilizzo consente di effettuare anche altri lavori sul terreno, usandolo come aratro, carriola, spalaneve, per operazioni di trinciatura, assolcare il terreno o falciare l’erba.

Un attrezzo per ogni esigenza: guida alla scelta

Un agricoltore esperto nell’uso della motozappa saprebbe indicarvi con precisione la tipologia di macchinario più adatta per ogni tipo di esigenza: noi proviamo a fare altrettanto descrivendo in maniera generica le virtù e le debolezze di un determinato attrezzo su un certo tipo di terreno.

  • Esistono modelli a basso costo, progettati appositamente per lavorare su piccole superfici, che risultano ideali specialmente per il lavoro nei campi a terrazzamento, risultando assai comodi e maneggevoli. Essendo anche molto leggeri, bisogna stare attenti a non distrarsi evitando così il rischio di ribaltarsi.
  • Motozappe più potenti e con una fresa di ampiezza intorno ai 35 centimetri sono valide per lavorare serre, orti, piccoli terreni, raggiungendo il giusto livello di profondità ai semi dopo aver rimescolato le zolle.
  • Le motozappe elettriche, rispetto a quelle a diesel o a benzina, sono adatte per i piccoli appezzamenti, che non superano i 200 metri quadri, sia per una questione di potenza che logicamente di cavi.
  • I macchinari a diesel o a benzina sono adatti ai terreni di medie e grandi dimensioni, l’ideale sarebbero quelli dotati anche di retromarcia per rendere più agevoli le manovre. Sono motozappe più pesanti e costose, quindi il loro acquisto è da valutare in base alle necessità del terreno e alla forza fisica di chi le utilizza.
  • Le migliori motozappe sul mercato a nostro avviso sono quelle sufficientemente leggere e maneggevoli da riuscire a dissodare i terreni negli spazi stretti, tra i filari di piante molto ravvicinate fra di loro, senza rovinarle.

Dopo aver compiuto la scelta idonea alle vostre esigenze, tra i numerosi modelli a disposizione in commercio, sarete pronti a procedere alla frantumazione del terreno in zolle. Gli esperti consigliano di mantenere, almeno nelle fase iniziali, una velocità bassa, da aumentare poi successivamente allo scopo di ottenere una fresatura fine del terreno. Una volta completata tale operazione il terreno risulterà pronto per essere coltivato.

Dove acquistare una motozappa

Esistono molteplici modi per acquistare una motozappa, rivolgendosi innanzitutto ai negozi specializzati presenti fisicamente sul territorio, vicini alla propria residenza, per avere anche un ulteriore supplemento di info e suggerimenti sul modello da prendere per le proprie esigenze. Ma conoscendo bene il tipo di modello che si intende comperare, ed affidandosi ai marchi riconosciuti per fama e qualità dei propri prodotti, è possibile rivolgersi anche agli store on line, avendo la consapevolezza di poter risparmiare sul prezzo di listino, usufruendo degli sconti e delle promozioni applicate dai negozi specializzati di internet. Ci si può rivolgere sia ai grandi nomi dell’e-commerce sia agli store di singoli marchi o che si occupano specificamente dei prodotti per l’agricoltura, abbattendo molti costi intermedi che influiscono sul prezzo finale.

Giulio Ragni

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